nazionali juniores

La crescita e la competitività di un movimento si giudica anche e soprattutto dalla qualità del movimento delle proprie Nazionali Giovanili: in questo campo il lavoro è ancora più importante se si considera che ciò che viene progressivamente svolto darà importanti frutti nei giocatori del domani.

La qualità della formazione non dà come risultato solo le vittorie, anche se le vittorie restano comunque un’importante cartina di tornasole della qualità espressa dal movimento. È quindi importante introdurre un criterio di valutazione generale che tenga conto anche dei risultati conseguiti in campo.

I tecnici della Nazionale, anche di quelle giovanili, dovranno quindi avere la possibilità di lavorare secondo scadenze e obiettivi, ma è altrettanto importante che le Nazionali Giovanili conquistino buoni risultati con le formazioni di pari età.

Il lavoro della filiera giovanile viene finalizzato con la partecipazione all’annuale edizione della Junior Rugby World Cup, il Campionato del Mondo Under 20 e del Torneo delle Sei Nazioni di categoria. I risultati di queste manifestazioni rappresentano un chiaro obiettivo da raggiungere per una Federazione che voglia affermarsi nel panorama rugbistico internazionale.

Inoltre, per migliorare i risultati nelle competizioni ufficiali e diminuire velocemente il divario che ci separa dalle Nazionali più sviluppate, bisogna aumentare il numero di competizioni e partite giocate dalle rappresentative nazionali giovanili.

In aggiunta alla attività svolta con i Campionati Italiani Giovanili, il modo migliore e più opportuno per far crescere i giocatori è quello di aumentare numero e frequenza di raduni, stage e tournée estere per le Selezioni Nazionali Giovanili, a partire dalla categoria Under 18.

Dal punto di vista tecnico queste attività avranno sicuramente caratteristiche differenti, ma rappresentano senza alcun dubbio un passo importante per la crescita dei giocatori e il confronto con atleti stranieri di pari età.